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Il Gran Premio di Bari
La prima edizione del Gran Premio di Bari, 75 anni fa, rimane uno dei momenti più emozionanti nella storia del motorsport pugliese. Ad organizzare l’evento, aperto alle vetture di Formula Grand Prix, il sindaco di allora Vito Antonio Di Cagno aveva chiamato Renzo Castagneto, patron della Mille Miglia. Castagneto riuscí a portare subito la gara nell’olimpo degli appuntamenti più attesi, arruolando la Squadra Corse Alfa Romeo, con due vetture ufficiali guidate da Achille Varzi, che vinse la prima edizione, e Consalvo Sanesi. I due anni successivi furono invece dedicati alle “Rosse”, con la partecipazione delle neonate Formula 2- fino a 2000 cc senza compressore- e il trionfo delle nuove Ferrari 166SC a 12 cilindri, che si aggiudicarono sia l’edizione del 1948 con Landi, che quella del 1949, con Ascari.
Rievocazione del Gran Premio di Bari: un ponte tra Italia e Brasile nel segno dell’italianità
Tra gli elementi di maggiore rilievo della Rievocazione del Gran Premio di Bari spicca la presenza del regista brasiliano Paulo Pastorelo, accompagnato dagli eredi della famiglia Landi, impegnati nella realizzazione di un documentario che sarà girato nel capoluogo pugliese.
Un’iniziativa che riporta alla luce una pagina importante della storia sportiva e del profondo legame tra Italia e Brasile, fondato su radici comuni e su una forte identità italiana condivisa.
Nel maggio del 1948, l’arrivo a Bari del pilota italo-brasiliano Francisco Landi, insieme al direttore sportivo dell’Automobile Club del Brasile, Comm. Pedro Santalucia, rappresentò non solo un grande evento sportivo, ma anche il simbolo di un ponte ideale tra le due sponde dell’Atlantico. Entrambi espressione della comunità italiana in Brasile, incarnavano la continuità culturale e identitaria degli emigrati e dei loro discendenti.
La manifestazione vide la presenza di numerosi giornalisti e radiocronisti brasiliani, tra cui Wilson Fittipaldi, padre del futuro campione del mondo Emerson Fittipaldi, mentre la stampa di Rio de Janeiro seguì l’evento con grande attenzione.
In quell’occasione, il Comm. Santalucia consegnò ai dirigenti dell’Automobile Club di Bari una prestigiosa Coppa in argento e oro, donata dall’Automobile Club del Brasile, destinata alla competizione barese. Un gesto dal forte valore simbolico, volto a rafforzare i legami sportivi e culturali tra i due Paesi.
La rievocazione odierna, arricchita dalla presenza degli eredi della famiglia Landi e dal progetto cinematografico in corso, rinnova questa memoria condivisa e testimonia come lo sport abbia contribuito a mantenere vivo il senso di appartenenza e di italianità oltre i confini nazionali.
Dal 2010 avviene la Rievocazione Storica del Gran Premio di Bari, organizzata da Old Cars Club; l’evento fa parte del Circuito Tricolore Asi, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei territori attraverso il motorismo storico. Un mix di eccellenze italiane, fra bellezze paesaggistiche, enogastronomia, e cultura, che gode dei Patrocini dei Ministeri della Cultura, del Turismo, delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
The Bari Grand Prix
The first edition of the Bari Grand Prix, held 75 years ago, remains one of the most thrilling moments in the history of Apulian motorsport. To organize the event, which was open to Formula Grand Prix cars, the Mayor at the time, Vito Antonio Di Cagno, called upon Renzo Castagneto, the legendary director of the Mille Miglia. Castagneto immediately elevated the race into the Olympus of the most anticipated events, recruiting the Alfa Romeo Racing Team with two official cars driven by Consalvo Sanesi and Achille Varzi, the latter of whom won the inaugural edition. The following two years were dedicated to the “Rosse” (the Reds), featuring the newly formed Formula 2 category—up to 2000 cc without superchargers—and the triumph of the new 12-cylinder Ferrari 166SC, which won both the 1948 edition with Landi and the 1949 edition with Ascari.
Bari Grand Prix Historical Re-enactment: A Bridge Between Italy and Brazil in the Name of Italian Identity
One of the most significant highlights of the Bari Grand Prix Re-enactment is the presence of Brazilian director Paulo Pastorelo, accompanied by the heirs of the Landi family, who are currently working on a documentary to be filmed in the Apulian capital. This initiative brings to light an important chapter of sporting history and the deep bond between Italy and Brazil, built on common roots and a strong shared Italian identity.
In May 1948, the arrival in Bari of the Italian-Brazilian driver Francisco Landi, alongside the sporting director of the Automobile Club of Brazil, Comm. Pedro Santalucia, represented more than just a major sporting event; it was a symbol of an ideal bridge across the Atlantic. Both figures were prominent representatives of the Italian community in Brazil, embodying the cultural and identity continuity of emigrants and their descendants.
The event was attended by numerous Brazilian journalists and radio commentators, including Wilson Fittipaldi—father of the future world champion Emerson Fittipaldi—while the Rio de Janeiro press covered the race with great interest. On that occasion, Comm. Santalucia presented the directors of the Automobile Club of Bari with a prestigious silver and gold cup donated by the Automobile Club of Brazil for the Bari competition—a gesture of profound symbolic value aimed at strengthening the sporting and cultural ties between the two nations.
Today’s re-enactment, enriched by the presence of the Landi family heirs and the ongoing film project, renews this shared memory and bears witness to how sport has helped keep the sense of belonging and “Italianità” (Italian identity) alive beyond national borders.
Since 2010, the Historical Re-enactment of the Bari Grand Prix has been organized by the Old Cars Club. The event is part of the “ASI Circuito Tricolore,” aiming to promote the knowledge and enhancement of local territories through historic motoring. It is a blend of Italian excellence, featuring scenic beauty, food and wine, and culture, supported by the patronage of the Ministries of Culture, Tourism, Infrastructure and Sustainable Mobility, and the National Association of Italian Municipalities (ANCI).
GRAN PREMIO DI BARI 2026 – EVENTO MOTORISTICO STORICO ASI A BILANCIO NETTO DI CARBONIO PARI A ZERO, PER IL PROGRAMMA ASI NET-ZERO CLASSIC.
Dopo la Stelvio 200 dello scorso luglio, il Gran Premio di Bari 2026 è il secondo evento motorisJco storico, inserito nel programma ASI Net-Zero Classic e nelle celebrazioni per i 60 anni dalla fondazione dell’ASI, totalmente neutro dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica: l’impaPo sul clima di questa manifestazione sarà nullo.
Tale risultato, all’interno di un programma di sostenibilità ambientale all’avanguardia messo a punto da ASI con la collaborazione di primarie Università ed Is<tu< di Ricerca (UniBO, UniFI, UniTS, PoliMI e InnovHub) , viene raggiunto tramite l’effeGo combinato a) dell’u<lizzo nei veicoli partecipan< di carburante biologico di seconda generazione (che permeGe un miglioramento del 65-80% nel bilancio tra anidride carbonica emessa dai motori ed assorbita nella fase di produzione della benzina da scar< dell’agricoltura e dell’industria alimentare non più u<li all’alimentazione umana o animale), e b) riforestazione cer<ficata all’interno di grandi progeR di ricreazione delle foreste e di salvaguardia della biodiversità generan< un assorbimento di CO2 pari – in realtà 3 – 4 volte superiore – al rimanente quan<ta<vo di gas serra , ai quali ASI partecipa tramite il meccanismo dei credi< di carbonio cer<fica< GOLD STANDARD oppure VERRA STANDARD. Nel corso degli ul<mi tre anni, ques< carburan< sono sta< testa< al banco, sui rulli, su pista e su strada soGo la responsabilità dell’apposita Commissione ASI Green, misurandone scien<ficamente sia le prestazioni nei motori a scoppio di varie generazioni, che in par<colare le emissioni: oltre agli effeR sopra indica< per quanto riguarda i gas clima-alteran<, si sono riscontra< anche notevolissimi miglioramen< nella concentrazione di sostanze più propriamente inquinan<, con diminuzioni tra il 20 ed il 30% di idrocarburi incombus<, par<colato e monossido di carbonio.
Impegnandosi in tale programma con<nua<vo ASI, cer<ficato ISO 20121 quale
organizzatore di even< sostenibili, ha inteso dare il proprio contributo quale soggeGo sociale al futuro del Pianeta, e anche se il totale delle emissioni annuali ascrivibili ai veicoli storici è in quan<tà assoluta trascurabile ha voluto dimostrare come, facendo ciascuno la propria parte, si possano raggiungere notevolissimi risulta< e si possa conciliare la salvaguardia del patrimonio iden<tario nazionale di cultura, tecnica e design cos<tuito dai veicoli storici con il rispeGo per l’ambiente.